Spose sull’orlo di una crisi di nervi. #missweddingrubrica

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Da oggi inauguro la nuova rubrica per le spose che hanno a che fare con l’ansia, o meglio per quelle che non se ne rendono conto. Perché dico così? Beh, perché ci sono passata, perché il mio matrimonio è stato organizzato in 4 mesi e perché seppur sorretta dalla mia passione, ero entrata nel vortice tanto meraviglioso, ma altrettanto snervante, dell’organizzazione del matrimonio; io stessa devo ringraziare l’unghia rotta del mio anulare sinistro, la sera precedente all’evento, per avermi fatto esplodere in un pianto liberatorio in cui è scesa adrenalina e gli ultimi grammi accumulati (come è andata a finire ve lo racconterò, magari in un altro post dedicato)

Mi piace scandire le fasi dell’organizzazione con tre tipiche frasi di una sposa: i primi mesi sono quelli dell’annuncio ai parenti e agli amici, dei Save the Date e delle collezioni di riviste; un periodo in cui viviamo volando liberamente ad un metro d’altezza, i nostri occhi cambiano forma assumendo quella di cuoricini, esclamando continuamente (per la gioia di chi ti circonda) “non vedo l’ora che arrivi il nostro grande giorno”.

Successivamente arriva la fase decisionale, in cui il tuo cervello viene assalito da una quantità enorme di idee, dubbi e passi da fare, i vostri week end sul lago vengono improvvisamente sostituiti da visite alle location, colloqui coi fornitori, chilometri e chilometri passati in auto da un appuntamento all’altro, cercando aiuto e sostegno dal vostro futuro marito, che puntualmente risponderà: “quello che vuoi tu a me andrà benissimo tesoro”. (questo parola tesoro, avrà molti significati che comprenderete molto presto). E’ questo il periodo dove vi ritroverete a pensare spesso (a volte nelle vostre notti insonni, altre volte anche urlando): “non vedo l’ora che tutto finisca!”. Forse in tutto questo ti sentirai agitata, nervosa e come una pallina in un flipper, ti appoggerai alla mamma poi all’amica, quasi mai alla suocera, fino a ritrovarti da sola con le tue scelte. Tutto assolutamente normale, mia cara.

La terza frase, la più nostalgica e allo stesso tempo, la più significativa, è quella che si pronuncia il giorno dopo, quando tutto è passato, quando si tirano le somme, quando guardi il tuo abito appeso all’armadio ed esclami: “ il tempo è volato troppo in fretta”.

Questa piccola e veloce analisi ( e scusate a volte la mia formazione scientifica mi porta a ricadere in intense riflessioni sullo stato d’animo e la salute) per farvi capire che in tutto questo periodo, in cui siete assorbiti dai piaceri e dalle difficoltà che l’organizzazione comporta, non vi siete fermati a pensare e a dire una sola frase, quella che avrebbe dovuto sostituire le altre: “ perché non siamo riusciti a goderci in pieno questo periodo, lasciandoci travolgere dalle aspettative e dall’impegno richiesto?

La risposta è solo una, “perchè non avete pensato abbastanza a voi stessi”

Non è colpa di nessuno, non fraintendetemi, la mia intenzione non è quella di terrorizzarvi, ma solo quella di farvi riflettere. Semplicemente, il  Tempo in cui viviamo, non ci permette di potere fare tutto, scorre veloce e troppo intensamente per lasciarci spazio. Le nostre giornate sono normalmente “all inclusive”, di lavoro, famiglia, amici, impegni vari, per molte di voi anche i figli, per cui è normale che l’organizzazione del vostro matrimonio, si inserisca come mole ingente di ore extra, accompagnate da una buona dose di stress.

Vi riporto un dato che ha attirato la mia attenzione e che mi ha portato ad iniziare questa rubrica:

Il matrimonio è uno stress scientificamente ammesso e collocato addirittura a livello 50 nell’autorevolissima Scala dello stress (da 0 a 100) di Holmes e Rahe, gli psichiatri inglesi che studiarono l’incidenza di un evento stressante sulla vita delle persone. Sposarsi stressa perfino più di una gravidanza.

Da sposa e da Bis mamma non posso che essere d’accordo con questa affermazione, ma aldilà delle statistiche, credo davvero che lo stress e il matrimonio non debbano avere nulla in comune, lo stress non deve impossessarsi del tuo tempo, certo in un discorso simile il mio lavoro si inserisce a puntino, d’altra parte io offro tempo e non mi stancherò mai di ripeterlo (il mio slogan? Mmmh, può darsi). Spesso insisto su questo tasto e vi chiedo quanto valore date a momenti così intensi e carichi di emozioni che non si ripeteranno più. Il valore è riuscire a goderseli. Una soluzione c’è sempre.

 

Esercizio-time: Pensa al tuo matrimonio, trova il modo per godertelo.

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Spero che questa nuova rubrica vi piaccia, ho cercato un modo per parlare con voi qui nel mio loft, che non vuole essere solo un salotto di stili, ma un incontro tra amiche sorseggiando un buon caffè, ho anche la camomilla se preferite.

Aspetto i vostri commenti qui sul blog o sulla mia pagina facebook, QUI.

A presto

Elisa

La moda passa, lo stile resta

Un nuovo post, ma lo stesso stile. Da qualche settimana vedete scorrere sul mio blog immagini relative all’epoca ruggente degl’anni ’20 che troverete protagonisti di questa pagina ancora per un pò. Se mi venisse chiesto a quale fonte d’ispirazione attingere, per trarre gli spunti migliori del proprio matrimonio, beh risponderei senza pensarci molto: la Moda domina indiscutibilmente molte scelte stilistiche per cui la ricerca parte da qui, dalla creazione dell’immagine della sposa. Il titolo a questo post è una frase della stilista che più amo, Coco Chanel, icona di tempi e cambiamenti importanti per la figura femminile.

Coco Chanel
Coco Chanel

Una frase carica di significato, che reincarna l’impronta del suo essere stilista, un lavoro proiettato nell’intuizione e una passione, quella per  il “bello”, che ancora oggi la rende unica nel suo genere. Una donna, imprenditrice dell’epoca, con la grande capacità di vedere il potere nascosto di un colore, di un motivo, di un tessuto e il coraggio di ostentarlo.

modapourfemme.it
foto modapourfemme

Parlando di Art dèco e Anni ’20 tra moda e stilisti dell’epoca, chi meglio di Coco Chanel ha interpretato il concetto di “vestir donna”? Disegnava ciò che era impensabile per quegl’anni, i pantaloni femminili ne sono un esempio, realizzando pezzi intramontabili come i suoi tailleurs, dalla forma ai tessuti. La sua predilezione per i “non colori”; famosa è la sua concezione del nero, un colore che racchiudeva tutti gli altri. Sempre nell’intento di celebrare la bellezza e il femminismo, Coco venne spesso giudicata scandalosa, ma questo non fermò il suo porgredire contro il sistema, imponendo così una nuova vestibilità, quella degl’abiti maschili. Un paradosso agl’abiti della Belle èpoque, in cui la donna era costretta a bustini e lunghezze poco pratiche, che venivano in questo modo superati.  Sono proprio gli stilisti come Coco, chi come lei ha saputo osare, quelli che hanno ideato mode immortali e che ancora oggi dettano leggi di stile.

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foto modapuorfemme

Sono stati i tempi dei nuovi tessuti come il jersey, delle gonne che si accorciano, delle nuove linee più semplici a dare libertà ai movimenti, dei dettagli preziosi come perline e frange. L’apoteosi della sensualità femminile, un corpo che si poteva scoprire e un viso che si poteva valorizzare con l’utilizzo dei primi cosmetici, mascara e labbra rosso fuoco, le tendenze per il make up. A valorizzare il trucco, l’acconciatura, i capelli vengono tagliati corti e portati a caschetto sotto le tipiche Cloche, i cappellini a campana che coprivano la fronte facendo risaltare occhi in perfetto stile smookey.

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La creazione dell’immagine non può trascurare viso e acconciatura, ma cosa meglio di un abito, può trasmettere lo stile di questo periodo? Quindi perchè possiate iniziare ad immedesimarvi ascoltate questo pezzo e godetevi le prossime immagini, tutto vi sembrerà perfetto. (ora clicca su “questo pezzo” e ritorna qui a leggere)

Claire Pattibone
claire pattibone
foto weddingclick
st patrick
st patrick

 

foto weddingclick
yolan cris
yolan cris

L’abito per una sposa anni ’20?  Direi abiti da sera bridal version. Il proibizionismo americano di quegl’anni ha influenzato molto la moda in generale, ma soprattutto stilisti come Yolan Cris, Janny Pachkman, Rosa Clarà, Pronovias hanno interpretato la sensualità disegnando abiti perfetti. Se sognavate il matrimonio principesco con tulle e strascico di 7 metri, allora lasciate perdere questo stile, perchè è esattamente l’opposto. I tessuti sono impalpabili, leggeri ed impreziositi da perline, pizzo e ricami, per le più audaci anche piccolissime piume, alla faccia delle più antiche tradizioni e scaramanzie, ma questo è un capitolo che vi illustrerò in un altro post.

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pronovias
yolan cris
pronovias
pronovias

Avere idee molto chiare sul vostro stile è fondamentale per la scelta degl’accessori, il velo e i gioielli non vanno scelti a caso, nè tantomeno sottovalutati. Il vostro viso si completa con essi, questa immagine ne è l’esempio. Il velo, importante, è dettaglio e gioiello nello stesso momento, non serve altro, siete d’accordo con me?

dettaglio vela da Sposa Angela Morea
dettaglio velo da sposa eseguito da Angela Morea, realizzato  per lo Shooting “les année folles”

 

rosa clarà
rosa clarà
foto pinterest
foto pinterest

 

yolan cris
yolan cris
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foto confesionesdeunaboda.blogspot.com
foto da confesionesdeunaboda.blogspot.com
foto da confesionesdeunaboda.blogspot.com
alfred angelo
alfred angelo

L’ultima collezione di Rosa Clarà ve la posto tutta, è difficile scegliere quale sia il più bello. rosa clarà 1 rosa clarà 2

rosa clarà

rosa clarà 4 rosa clarà 5   Una breve cornice sui i tratti dominanti dell’epoca ai quali una sposa può ispirarsi per creare la propria immagine, ora sta a voi creare il quadro perfetto, armonizzando i colori e facendo attenzione alle sbavature, ma il vero segreto è osare con gusto! (Coco Chanel) Oggi ho voluto parlarvi degl’abiti, perchè so che è il primo pensiero di una sposa, il sogno da realizzare. Non i soliti abiti, per intenderci quelli che trovate nelle prime pagine delle riviste, ma proposte più ricercate, più sofisticate, dietro alle quali esiste un’ispirazione datata 1920, esistono icone di stile, esiste il saper essere contro tendenza. Potete scegliere di indossarli perchè perfetti sul vostro corpo o potete scegliere di reinterpretare uno stile e studiarlo nei particolari inserendoli come cornice al vostro evento.  Il mio consiglio sarà sempre quello di non lasciarvi guidare da ” quello che fanno tutti”, create qualcosa di vostro. Lo stesso vale per l’abito, cercate il vostro stile, non l’abito di tendenza. La moda passa, ma lo stile resta! resterà a voi il ricordo di ciò che siete e agl’altri la vostra immagine, una sposa unica. A voi la scelta e soprattutto divertitevi! A presto

Elisa

Pensieri natalizi

 

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Finalmente posso scrivere il mio primo post Natalizio, il primo di molti altri e me lo auguro tanto. Saranno le imminenti giornate a scartare doni e torroncini, saranno i momenti in famiglia che mi aspettano, ma oggi sono soddisfatta ed euforica.

Due anni fa non mi sarei mai immaginata di essere qui oggi, davanti al pc, a rinnovare i miei ringraziamenti per l’affetto e i riconoscimenti che ho ricevuto in questi mesi.  Eppure sono trascorsi veloci ed intensi, due anni di decisioni importanti, impegno, formazione e progetti, non sono mancati errori e scivoloni sul percorso, ma questo fa parte del gioco, se così ci limitiamo a chiamarlo.

In realtà qui non si gioca più, Missweddingdesign sta crescendo con me. Devo tanto a me stessa, prima di tutto, perchè ho approfittato dei miei desideri e li ho messi in gioco, devo altrettanto ad un gruppo di persone speciali, M-People il gruppo di Magnolia Wedding Palnner ed in particolar modo a Silvia Bargagni che ne è l’artefice. Una famiglia di lavoro perfetta, professionismo confronto e collaborazione sono la mentalità che sostengo insieme a loro, una strada, quella giusta, per abbattere i muri di chiusura, colpa di una crisi che sta bloccando ogni speranza, ma che non ferma chi non ne ha paura.

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Sentiamo tutti il disagio, e se non facciamo attenzione, è molto facile agire sotto la spinta della paura. In questi momenti di crisi è importante più che mai aver accesso alla propria forza, al proprio potere.

Dobbiamo per questo re-inventarci, creare una realtà migliore.

È essenziale, proprio in un momento di grande difficoltà esterna, riconoscere il proprio potenziale, risvegliarlo e agirlo con forza nella vita.

Questo è il mio augurio a tutti, non lasciatevi prendere dalla paura. Go! Go!

 

Alla luce di tutto ciò vi riporto qui un’immagine a me molto cara, di grande stimolo e che spero possa essere un messaggio importante per voi:

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partenza new york marathon

 

 Qualche anno fà, ho avuto l’opportunità di vivere (da tifosa) una maratona. LA maratona in realtà, New York. Mia sorella le corre da anni ormai. Una Maratona è lo sport per eccellenza ed è per tutti, anche se apparentemente non lo sembra affatto. Ci si prepara per mesi da soli, con le proprie difficoltà, gli acciacchi, i contrattempi; si affrontano giornate di buio, si corre per recuperare. Mesi e mesi da soli con le proprie forze. Poi adrenalina a mille, arriva il giorno più temuto, così tanto non hai mai dato in allenamento, la vera sfida. Ti  ritrovi con il tuo pettorale e migliaia di persone a fianco con lo stesso obiettivo: Arrivare, non vincere. Un serpentone di gente infinito e a bordo strada, la gente, quella “normale”, che incita “GO Elisa GO” leggendo il tuo nome al petto. La fatica e’ a tratti insopportabile, ma non sei solo. Sul percorso ci sono le “lepri che tirano”,  in gergo si tratta di persone che per centinaia di metri, avendo più energia ed esperienza, si mettono davanti al gruppo e tirano, tagliando l’aria ai principianti, così vai più forte e risparmi forze per i momenti finali…. é concesso camminare se non ce la fai… per tirare fiato. Si arriva alla fine, perchè TUTTI arrivano. Puoi impiegarci 3, 4 o 6 ore, non importa, ma arrivi con la stessa soddisfazione di chi ha vinto. Sai perchè? Perchè ce l’hai fatta da solo, in mezzo a migliaia di persone come te, e ad altrettante a bordo strada che chi ti hanno incitato a non mollare.

 

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arrivi new york marathon
Una bella metafora di vita, tutta da vivere non trovate? 

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Un Natale diverso e ricco di valore è quello che sento di augurarvi:

Forza

Determinazione

Coraggio

Voglia di Essere

Voglia di Dare

Amore

Rispetto

Iniziate a scartare i regali!

Buone Natale miei cari

Elisa

 

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