rubrica anti stress

i sogni si avverano, una scrivania organizzata di obiettivi

Cinque anni fa…

una scrivania organizzata a obiettivi, la pila di riviste di settore, il raccoglitore di brochure (quando ancora si facevano) raccolte alle fiere di settore, il mio pc, le stampe dei loghi e dei biglietti da visita sparse per decidere l’impatto migliore, l’agenda con gli appuntamenti per i sopralluoghi, i fine settimana dei seminari, tanti incontri, tanti corsi, tanti fogli di carta appesi e foto di rito finale.

i sogni

Avevo di fronte una bacheca virtuale di sogni e una bacheca reale di auspicate collaborazioni, i contatti migliori per crescere ed iniziare al meglio questo percorso.

le collaborazioni

Collaborazioni divenute presto reali, prima i coordinamenti un una delle location più suggestive, Il Convento dell’Annunciata a Medole in provincia di Manotva, poi l’inizio di un percorso tanto ambito, entrando nel team di Alessandro Piacenza – Fiore all’Occhiello-  una collaborazione intensa in cui ho potuto allargare le mie conoscenze al campo del floral design e degli allestimenti, due anni di sogni e realizzazioni ambiziose, progettando, allestendo e coordinando moltissimi matrimoni. Un’esperienza indimenticabile, fatta di sudore e soddisfazioni.

la ripartenza per matrimoni esclusivi

Oggi, cinque anni dopo, riparto da qui, da queste pagine di diario in cui tornerò ogni tanto, per ritrovarci e confrontarci. Riparto da me, dalla mia vita accantonata, dal mio lavoro che è sulla strada più bella a cui potevo aspirare.

è tempo di rivincite e di partenze

Coming soon

non si smette mai di CREDERE, altrimenti si perde l’abitudine.

Miss

Spose sull’orlo di una crisi di nervi. #missweddingrubrica

sposa arrabbiata 2

Da oggi inauguro la nuova rubrica per le spose che hanno a che fare con l’ansia, o meglio per quelle che non se ne rendono conto. Perché dico così? Beh, perché ci sono passata, perché il mio matrimonio è stato organizzato in 4 mesi e perché seppur sorretta dalla mia passione, ero entrata nel vortice tanto meraviglioso, ma altrettanto snervante, dell’organizzazione del matrimonio; io stessa devo ringraziare l’unghia rotta del mio anulare sinistro, la sera precedente all’evento, per avermi fatto esplodere in un pianto liberatorio in cui è scesa adrenalina e gli ultimi grammi accumulati (come è andata a finire ve lo racconterò, magari in un altro post dedicato)

Mi piace scandire le fasi dell’organizzazione con tre tipiche frasi di una sposa: i primi mesi sono quelli dell’annuncio ai parenti e agli amici, dei Save the Date e delle collezioni di riviste; un periodo in cui viviamo volando liberamente ad un metro d’altezza, i nostri occhi cambiano forma assumendo quella di cuoricini, esclamando continuamente (per la gioia di chi ti circonda) “non vedo l’ora che arrivi il nostro grande giorno”.

Successivamente arriva la fase decisionale, in cui il tuo cervello viene assalito da una quantità enorme di idee, dubbi e passi da fare, i vostri week end sul lago vengono improvvisamente sostituiti da visite alle location, colloqui coi fornitori, chilometri e chilometri passati in auto da un appuntamento all’altro, cercando aiuto e sostegno dal vostro futuro marito, che puntualmente risponderà: “quello che vuoi tu a me andrà benissimo tesoro”. (questo parola tesoro, avrà molti significati che comprenderete molto presto). E’ questo il periodo dove vi ritroverete a pensare spesso (a volte nelle vostre notti insonni, altre volte anche urlando): “non vedo l’ora che tutto finisca!”. Forse in tutto questo ti sentirai agitata, nervosa e come una pallina in un flipper, ti appoggerai alla mamma poi all’amica, quasi mai alla suocera, fino a ritrovarti da sola con le tue scelte. Tutto assolutamente normale, mia cara.

La terza frase, la più nostalgica e allo stesso tempo, la più significativa, è quella che si pronuncia il giorno dopo, quando tutto è passato, quando si tirano le somme, quando guardi il tuo abito appeso all’armadio ed esclami: “ il tempo è volato troppo in fretta”.

Questa piccola e veloce analisi ( e scusate a volte la mia formazione scientifica mi porta a ricadere in intense riflessioni sullo stato d’animo e la salute) per farvi capire che in tutto questo periodo, in cui siete assorbiti dai piaceri e dalle difficoltà che l’organizzazione comporta, non vi siete fermati a pensare e a dire una sola frase, quella che avrebbe dovuto sostituire le altre: “ perché non siamo riusciti a goderci in pieno questo periodo, lasciandoci travolgere dalle aspettative e dall’impegno richiesto?

La risposta è solo una, “perchè non avete pensato abbastanza a voi stessi”

Non è colpa di nessuno, non fraintendetemi, la mia intenzione non è quella di terrorizzarvi, ma solo quella di farvi riflettere. Semplicemente, il  Tempo in cui viviamo, non ci permette di potere fare tutto, scorre veloce e troppo intensamente per lasciarci spazio. Le nostre giornate sono normalmente “all inclusive”, di lavoro, famiglia, amici, impegni vari, per molte di voi anche i figli, per cui è normale che l’organizzazione del vostro matrimonio, si inserisca come mole ingente di ore extra, accompagnate da una buona dose di stress.

Vi riporto un dato che ha attirato la mia attenzione e che mi ha portato ad iniziare questa rubrica:

Il matrimonio è uno stress scientificamente ammesso e collocato addirittura a livello 50 nell’autorevolissima Scala dello stress (da 0 a 100) di Holmes e Rahe, gli psichiatri inglesi che studiarono l’incidenza di un evento stressante sulla vita delle persone. Sposarsi stressa perfino più di una gravidanza.

Da sposa e da Bis mamma non posso che essere d’accordo con questa affermazione, ma aldilà delle statistiche, credo davvero che lo stress e il matrimonio non debbano avere nulla in comune, lo stress non deve impossessarsi del tuo tempo, certo in un discorso simile il mio lavoro si inserisce a puntino, d’altra parte io offro tempo e non mi stancherò mai di ripeterlo (il mio slogan? Mmmh, può darsi). Spesso insisto su questo tasto e vi chiedo quanto valore date a momenti così intensi e carichi di emozioni che non si ripeteranno più. Il valore è riuscire a goderseli. Una soluzione c’è sempre.

 

Esercizio-time: Pensa al tuo matrimonio, trova il modo per godertelo.

wedding-planner

Spero che questa nuova rubrica vi piaccia, ho cercato un modo per parlare con voi qui nel mio loft, che non vuole essere solo un salotto di stili, ma un incontro tra amiche sorseggiando un buon caffè, ho anche la camomilla se preferite.

Aspetto i vostri commenti qui sul blog o sulla mia pagina facebook, QUI.

A presto

Elisa